... ma qualcuno disse che il re doveva ancora arrivare.
Noi ridendo rispondemmo: "No, non può essere!"
Sembrò che bussassero alla porta
Ma qualcuno disse: "è il messaggero!"
Noi ridendo rispondemmo: "No, dev'essere il vento!"
La terra ebbe un sussulto, i muri tremarono e nel sonno ci colse una grande inquietudine.
Ma qualcuno disse che era il rumore delle ruote.
"No, è solo il rimbombo delle nuvole!"
La notte era ancora buia quando risuonò il tamburo.
Si udì una voce: "Svegliatevi! Non perdete tempo!"
Stringemmo le mani al cuore fremendo di paura.
E venne il re.
Ma dov'erano le luci e le ghirlande di fiori?
Dove il trono per farlo sedere?
Oh vergogna, terribile vergogna!
Qualcuno disse: "Inutile piangere! Accoglietelo a mani vuote"
Prendi il tuo cencioso pezzo di stuoia e stendilo nel cortile.
[...] Con la tempesta
d'improvviso
è giunto il nostro re [...]
[...] alla nostra casa buia e triste [...]
Tagore.
[Gitanjali]